Ultima modifica: 28 settembre 2017

INCLUSIVITA’

La cultura dell’inclusione: una scuola di tutti e di ciascuno

L’istituto comprensivo “Galilei – Pascoli” considera l’accoglienza della diversità un valore irrinunciabile e si impegna a fare della cultura dell’inclusione lo sfondo integratore su cui fondare il proprio curricolo verticale.  Fin dalla scuola dell’infanzia, crea relazioni significative con le famiglie, supportando in particolar modo quelle dei bambini con difficoltà e disabilità che richiedono la costruzione di ambienti educativi accoglienti e inclusivi e attenzioni specifiche ai loro bisogni. Per garantire itinerari formativi a “misura di tutti e di ciascuno”, stipula protocolli d’intesa con il territorio ed elabora percorsi motivanti, flessibili e personalizzati, vicini alle vocazioni degli alunni, attenti alle intelligenze multiple e agli stili di apprendimento.

In riferimento agli alunni stranieri, la scuola educa alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente. Favorisce misure di sostegno atte a compensare le lacune linguistiche attraverso il metodo dell’immersione linguistica nella classe più adatta all’età cronologica dell’allievo. Al tempo stesso, organizza incontri ed esperienze extracurricolari anche in rete, con scuole e agenzie formative, per approfondire la conoscenza della lingua Italiana e operare un tempestivo recupero disciplinare. Particolare attenzione viene data al fenomeno dell’evasione scolastica, attraverso la predisposizione di misure di incoraggiamento e di accompagnamento degli alunni con maggiori difficoltà. Vengono privilegiati: l’educazione interculturale, il sostegno educativo sotto forma di tutoring, la peer education e il coperative learning, la didattica di laboratorio, l’apprendimento attivo, gli strumenti dispensativi e le misure compensative. La scuola consolida le pratiche inclusive anche nei confronti di bambini e ragazzi con disagio socio-culturale, con difficoltà di apprendimento, ordinarie e gravi (alunni con BES, con DSA e con disabilità). Favorisce, con specifiche strategie, i percorsi personalizzati, la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica e del fallimento formativo precoce; attiva risorse e iniziative mirate, anche in collaborazione con gli enti locali e le altre agenzie educative del territorio.

In linea con la Direttiva 27/12/2012 e con i successivi chiarimenti, in mancanza di una certificazione e di una diagnosi, è cura dei team docenti e dei consigli di classe valutare le potenzialità dell’alunno con difficoltà di apprendimento (ordinarie, gravi, con DSA, etc.), evitando processi di etichettamento non valorizzante e connotazioni di tipo negativo; è il consiglio di classe a decidere la necessità di adottare un PDP o meno, sulla base dei criteri individuati dal collegio dei docenti e allegati al PAI.

Itinerari didattico-educativi per una scuola inclusiva

Per quanto riguarda gli alunni con BES, il Collegio dei Docenti elabora una progettazione educativa e didattica personalizzata/individualizzata, tenendo conto delle caratteristiche dell’allievo, dell’ambiente di provenienza e delle sue esigenze.

Partendo dal presupposto che ogni alunno è portatore di una sua storia che ne fa un individuo originale rispetto agli altri e che con gli altri si trova a condividere, l’istituzione scolastica, in quanto comunità aperta alle innovazioni e alla ricerca, deve realizzare una sempre più completa integrazione di tutti gli alunni intervenendo individualmente sulle difficoltà cognitive, logico espressive, socio-culturali e relazionali e sulle acquisizioni trasversali (attenzione, impegno, partecipazione, metodo di lavoro), affinché per ciascun alunno sia garantito il diritto allo studio e il successo scolastico.  Assicurare a ogni ragazzo un percorso formativo che tenga nella giusta considerazione lo sviluppo di attitudini, di capacità cognitive e sociali, è compito fondamentale della scuola soprattutto per prevenire il disagio, la disaffezione e la demotivazione culturale che si instaurano per l’interazione di più fattori: individuali, ambientali, clima familiare, disadattamento, DSA, deficit attentivo con iperattività motoria (SDAI), scarsa tolleranza delle frustrazioni, fenomeni di prepotenza e bullismo. Un’attenta opera di screening precoce assume, pertanto, una valenza determinante per strutturare momenti di insegnamento – apprendimento individualizzato, utile a recuperare in modo opportuno e proficuo il decondizionamento scolastico degli alunni in situazione di difficoltà socio ambientali, di comportamento e di studio.

Criteri di individuazione dei BES

  • Basso rendimento scolastico;
  • disturbi di attenzione;
  • iperattività;
  • lacune disciplinari;
  • livello socio-culturale di provenienza;
  • partecipazione della famiglia alla vita della scuola;
  • problemi emotivi;
  • motivazione all’apprendimento;
  • attribuzione dell’insuccesso a cause esterne o interne.

Procedure relative al processo di integrazione disabili

Docente di sostegno e consiglio di classe

Ad ogni allievo in situazione di disabilità viene assegnato un solo docente di sostegno contitolare della classe. Questo avviene sia per motivi formali (il docente di sostegno si esprime in sede di scrutinio su tutti gli allievi della classe) che didattico-educativi (è opportuna una sola figura di riferimento accanto ai docenti curricolari) e funzionali (gestione efficace degli orari). In caso di assenza dell’allievo disabile il docente di sostegno collabora all’interno della classe con il docente curricolare nello sviluppo dell’attività didattica programmata.

Il team di docenti nella formulazione e gestione del PEI

Entro il mese di ottobre/novembre il team docenti definisce le linee di fondo del PEI specificando:

  • quali obiettivi disciplinari sono compatibili con i livelli di partenza degli allievi;
  • quali sono le modalità dell’integrazione (in classe, individualmente al di fuori della classe, in piccolo gruppo di livello o meno).

Ciò tenendo presente che:

  • anche nel caso di allievi con grave disabilità, devono essere comunque individuati momenti, luoghi di inserimento con la classe e/o con gruppi di allievi o con altre classi (con particolare riferimento alle attività basate sui linguaggi non verbali), per garantirne la socializzazione e la crescita a livello relazionale;
  • il docente di sostegno può operare in gruppi in cui non sia presente l’allievo disabile e gestire l’insegnamento di una disciplina e/o svolgere una lezione, mentre il docente curricolare si dedica al disabile;
  • gli accordi di programma indicano gli inserimenti in classe quale modalità principale della permanenza in scuola del disabile: quali spazi e quali sussidi sono necessari per l’integrazione.

Entro la fine di novembre il docente di sostegno compila il PEI e lo consegna in segreteria firmato dal team docente, educatore, genitore, referente ASL; solo la parte relativa alla programmazione annuale verrà firmata e potrà essere consegnata dalla segreteria al genitore che ne fa richiesta scritta. Relativamente all’elaborazione e verifica del PEI vengono effettuati tre incontri nel corso dell’anno:

  • i docenti di classe e di sostegno si riuniscono nel mese di settembre con la presenza della famiglia del disabile, degli specialisti ASL e degli educatori per dar modo a tutti i docenti di conoscere potenzialità, limiti e storia dell’allievo.
  • All’incontro di verifica intermedia e programmazione del secondo quadrimestre partecipano docenti di classe e di sostegno, educatore, famiglia e specialista ASL (gennaio).
  • All’incontro conclusivo partecipano docenti di classe e di sostegno, educatore, famiglia e specialista ASL (maggio-giugno).

Il docente di sostegno sulla base delle indicazioni ricevute dai colleghi e dagli operatori ASL predispone materiali per l’attività didattiche che l’allievo svolgerà con il suo aiuto o con quello del docente curricolare.

Le visite guidate e i viaggi d’istruzione vanno predisposti in modo da consentire e favorire la partecipazione dei disabili. In caso non si ritenga possibile coinvolgere questi allievi, occorre motivare per iscritto la scelta e condividerla con la famiglia, eventuali educatori assegnati e con il Dirigente Scolastico. Gli educatori vanno coinvolti nelle varie iniziative. Durante le uscite il docente di sostegno è presente come accompagnatore esclusivamente sull’alunno diversamente abile solo se l’alunno è grave e previa decisione del team docente.

Piano annuale per l’inclusione